L’editoria locale. Un patrimonio per la democrazia, da difendere.

Intervenendo venerdì scorso al’incontro organizzato sulla crisi del mondo dell’informazione ho avuto modo di sottolineare che il settore della editoria è in indiscutibile crisi. In che direzione cambiare? “Meno giornali meno liberi” la campagna di sensibilizzazione dei giornali locali rappresenta una preoccupazione reale. La democrazia si realizza attraverso le opinioni e i giornali sono indispensabili a diffonderle. Uno dei costi fondamentali affinché la democrazia sia garantita è quello destinato all’informazione. Una persona non informata non può partecipare. Senza la possibilità di partecipare viene meno la condivisione la possibilità di farsi un opinione e la natura democratica di un Paese. Non dimentichiamo che i fatti hanno risonanza perché i giornali ne parlano. Il sostegno all’informazione non deve venire meno. Ed è necessario portare le esperienze locali positive al cospetto nazionale contro la mediazione al ribasso.