Lavoro, casa, mamme + uguaglianza. Il PD riparte

Dopo le primarie del 30 aprile , si è tenuta l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico che ha preso atto del risultato, eletto Renzi segretario, Matteo Orfini confermato Presidente, nominato Maurizio Martina vice segretario, Francesco Bonifazi Tesoriere, la Direzione Nazionale, la Commissione Nazionale di Garanzia.

Il PD riparte e Matteo Renzi ha indicato la linea che si basa sul sostegno al Governo di Paolo Gentiloni e per questa fase conclusiva della legislatura nel tentativo di portare a compimento le riforme avviate e ha indicato il ruolo di un partito che deve tornare dove ha perso il referendum. Correndo un rischio di incomprensione ha indicato le tre parole che possono caratterizzare l’azione politica del PD; lavoro, casa e mamme.

Ovviamente, già in Assemblea e poi sui social è partita la polemica sulla scelta della parola MAMME. Donata Lenzi ha subito proposto di aggiungere PAPA’, altri hanno irriso alla semplificazione comunicativa.

A me pare che sommata alla lotta alle disuguaglianze sono quattro parole che possiamo riempire di significato a cominciare da LAVORO il tema chiave per un partito come il PD.

Io ho sostenuto Andrea Orlando nella battaglia delle primarie e sono convinto che le idee che lo hanno contrapposto a Renzi ed Emiliano possono vivere nel dibattito dei prossimi mesi perchè non credo che il congresso sia finito. Dopo le elezioni amministrative di giugno in autunno ci saranno i congressi locali e regionali e poi le elezioni politiche.

Non c’è molto tempo ma dobbiamo fare il possibile per riempire quel solco che si è creato con il referendum del 4 dicembre.