Non si può tornare ai DS e alla Margherita

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Forse qualcuno ha inteso male le parole di Valter Veltroni quando qualche giorno fa ha scritto che il PD assomiglia molto a quello che era la Margherita di Rutelli. Soprattutto oggi non è andata sulla scena della politica a Milano un partito di centro e a Roma la costituente di un partito di sinistra.

A Milano si è riunito il Partito Democratico che fa i conti con i problemi del governo e che ha responsabilità enormi e che con fatica cerca di affermare sia livello nazionale sia a livello locale che a temi complessi non ci sono risposte facili, ma la ricerca continua di soluzioni che devono unire il consenso alla difesa di principi che non rispondono solo a regole economiche e finanziaria.

A Roma, secondo me, il tentativo di Pisapia di unire un campo di sinistra, ma che vede nel PD l’interlocutore per un progetto politico di governo è stato fortemente condizionato dal Movimento di Bersani che pone come condizione la rinuncia di Renzi a qualunque pretesa di leadership.

Con chiarezza Renzi ha ricordato che il segretario del PD lo scelgono gli elettori e gli iscritti al PD e ci mancherebbe altro e che tutto questo è avvenuto due mesi fa con le primarie.
Io in quell’occasione ho sostenuto Orlando, ma posso testimoniare che il sostegno a Renzi è arrivato anche e con determinazione  da militanti di provata fede di sinistra che non hanno ritenuto giusto logorare una leadership giovane e che sta lavorando per il Paese.

Tutt’altra questione è discutere di proposte e contenuti. Dobbiamo trovare il coraggio di ammettere gli errori, ma anche l’orgoglio delle cose buone fatte in questi anni e in condizioni molto difficili.

La storia è piena di contrasti personali che hanno impedito, soprattutto a sinistra, di creare coalizioni di  popolo e di governo, se per qualcuno, il progetto del PD non è riuscito, si deve sapere che la storia e la politica non consentono di riavvolgere il nastro e di tornare a prima, pensarlo, ma soprattutto, cercare di farlo sarebbe una sciagura.
I partiti sono libere associazioni di cittadini che vogliono partecipare alla vita politica e sono ammesse nella diversità le alleanze. Una buona regola è il rispetto di tutti, poi come prevede la democrazia, conta di più chi prende più voti,