Ancora sui vaccini

no vaccini

Dopo l’approvazione da parte del Senato il provvedimento sull’obbligo vaccinale, questa settimana concluderà il suo iter alla Camera. Quindi, diventeranno obbligatori dieci vaccini a partire dal prossimo anno scolastico.

Non sono mancate le discussioni sull’obbligo e il testo finale è molto diverso da quello approvato dal Consiglio Dei Ministri, ma rimane il fatto che sia un provvedimento necessario per la salute dei nostri figli.

Una decisione che è stata la conseguenza di un allarme lanciato dalla comunità scientifica sull’abbassamento della soglia utile per evitare la diffusione di malattie infettive contagiose molto pericolose.

La stragrande maggioranza dei genitori ha fatto regolarmente vaccinare i propri figli anche senza l’obbligo, ritenendo più che sufficiente il consiglio del pediatra, ma negli ultimi anni è pericolosamente aumentata la quantità di chi, per errate convinzioni, ha evitato alcuni vaccini.

L’aumento ingiustificato di casi come il morbillo ha portato il Ministero della sanità verso un provvedimento che già molte Regioni e Comuni avevano assunto. Una norma nazionale evita una situazione di confusione e rende uguale il trattamento  su tutto il territorio nazionale.

Condivido questa scelta e la sosterrò. Non credo che invocare la libertà di decisione sia utile in questa situazione. Un Paese civile crea le condizioni per la tutela della salute a partire dalla prevenzione e i vaccini in tutto il mondo sono la principale forma di prevenzione che la scienza abbia scoperto.