Ripartiamo dall’Europa

Euro

Riprendo la pubblicazione settimanale della mia enews dopo la pausa estiva.

Ci sarebbero molte cose da commentare sulle vicende politiche, ma credo siamo alle schermaglie di una fase politica che ci porterà alla scadenza della XVII° legislatura  e, pertanto, considero le settimane passate un po’ come la preparazione al campionato….

Invece, ho trovato importante il discorso del Presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, sullo stato dell’Unione Europea.

In un’ora, Juncker ha ripercorso il nostro recente passato, con la crisi economica e ideale che ha colpito l’Europa negli ultimi anni, e ha tratteggiato il nostro futuro, descrivendo un’Unione più efficiente, più efficace, ma soprattutto più equa, solidale e attenta ai cittadini. Un’Unione non disposta a tollerare che in alcuni Paesi membri vi sia una qualità dei prodotti alimentari maggiore che in altri o che i bambini di alcuni Stati membri muoiano ancora di malattie per le quali da decenni abbiamo sviluppato efficaci vaccinazioni.

Juncker ha parlato anche della politica commerciale, citandola per prima tra le sue priorità. Ha annunciato una proposta per il controllo degli investimenti .

Juncker ha citato, inevitabilmente, anche la Brexit (i cui negoziati al momento non sembrano procedere a passo spedito), affermando che essa non sarà il futuro dell’Unione Europea.

È stato un discorso ambizioso, coraggioso e di ampio respiro, che ha toccato moltissimi ambiti, dal digitale all’ambiente, dall’industria ai diritti dei lavoratori, che consiglio di leggere per intero. Ambizioso, dunque, per qualcuno forse troppo: io credo, invece, che di ambizione l’Europa abbia, in questo momento, un disperato bisogno. “l’Europa avanza solo quando dà prova d’audacia”.