L’aria si è fatta irrespirabile

Smog  su Torino e cintura

A Torino provvedimenti così pesanti contro la mobilità privata non erano stati mai presi,

Certo i dati sullo sforamento del PM10 motivano decisioni e divieti, ma per metodo e contenuto siamo alla novità assoluta.

Innanzitutto l’assenza completa di coordinamento con gli altri comuni della Città Metropolitana, come se l’aria riconoscesse i confini daziari di Torino. Niente. Sconcerto tra i cittadini e interrogativi angoscianti su facebook: il più ricorrente è: ma i limiti valgono solo per Torino???

La risposta  della sindaca Appendino è stata quella di chiedere a Chiamparino di convincere i sindaci del suo partito a fare altrettanto, come se queste questioni potessero dipendere dal partito e non, invece, da un corretto rapporto istituzionale fra comuni che condividono la stessa “aria”.

Niente da fare, nessuno degli esponenti torinesi dei 5stelle ragiona in termini istituzionali, sembra che la cosa più importante è avere un fotografo attaccata alla sindaca per fare vedere che va in bici!!

Nel contenuto, l’appello a chiudere le finestre non ha precedenti! Certo fa notizia e tutti i tg la riprendono con immagini di Torino sotto la cappa dello smog.

Abbassare il riscaldamento, anzi spegnere i termosifoni, lasciare l’auto in garage, dovrebbero essere provvedimenti  presi con cautela e ,soprattutto, senza apparire scelte punitive per i cittadini che, invece potrebbero condividere, per il loro bene, la modifica dei comportamenti.

A Torino non siamo in questa situazione!
Siamo al qui comando io e per i mezzi pubblici vedremo, faremo, diremo!