Il contratto di governo Lega/M5S e la scuola

programma-lavagna43

 

Ho preso il contenuto del contratto di governo Lega/M5S sulla Scuola, il punto 22 del testo, e, preposizione per preposizione,  ho provato a fare considerazioni altrettanto brevi.

 

1. La scuola italiana ha vissuto in questi anni momenti di grave difficoltà.

Affermazione molto generica, quasi incomprensibile, momenti di grave difficoltà?? Comunque solo momenti, poi la paura è passata

 

2 Dopo le politiche dei tagli lineari e del risparmio, l’istruzione deve tornare al centro del nostro sistema Paese.

In realtà negli ultimi 4 anni non ci sono stati tagli, ma consideriamo importante la dichiarazione di principio.

 

3 La buona qualità dell’insegnamento, fin dai primi anni, rappresenta una condizione indispensabile per la corretta formazione dei nostri ragazzi.

Di che cosa è fatta la buona qualità dell’insegnamento? Forse di buoni insegnanti? Se la risposta è sì , si legga la riforma del reclutamento approvata nella scorsa legislatura.

 

4.La nostra scuola dovrà essere in grado di fornire gli strumenti adeguati per affrontare il futuro con fiducia. Per far ciò occorre ripartire innanzitutto dai nostri docenti.

Allora, ancora una volta gli insegnanti al centro! La vera svolta potrebbe essere che siano gli studenti al centro!! Non quale scuola per gli insegnanti, ma quali insegnanti per gli studenti!!

 

5In questi anni le riforme che hanno coinvolto il mondo della scuola si sono mostrate insufficienti e spesso inadeguate, come la c.d. “Buona Scuola”, ed è per questo che intendiamo superarle con urgenza per consentire un necessario cambio di rotta, intervenendo sul fenomeno delle cd. “classi pollaio”, dell’edilizia scolastica, delle graduatorie e titoli per l’insegnamento.

Riduzione degli numero degli alunni per classe, edifici più sicuri e accoglienti e ancora le graduatorie… come non essere d’accordo!

 

6.Particolare attenzione dovrà essere posta alla questione dei diplomati magistrali e, in generale, al problema del precariato nella scuola dell’infanzia e nella primaria.

Bisogna decidere! Se si vuole essere coerenti con il punto 3, prima i laureati allora, poi i diplomati!!

 

7.Una delle componenti essenziali per il corretto funzionamento del sistema di istruzione è rappresentata dal personale scolastico. L’eccessiva precarizzazione e la continua frustrazione delle aspettative dei nostri insegnanti rappresentano punti fondamentali da affrontare per un reale rilancio della nostra scuola.

Abbiamo capito!! E’ lo stesso obiettivo del governo di centro sinistra a guida PD!

 

8.Sarà necessario assicurare, pertanto, anche attraverso una fase transitoria, una revisione del sistema di reclutamento dei docenti, per garantire da un lato il superamento delle criticità che in questi anni hanno condotto ad un cronico precariato e dall’altro un efficace sistema di formazione.

Ancora! Ma la domanda a cui bisogna rispondere è: diamo un posto agli insegnanti in graduatoria o prendiamo gli insegnanti che servono alla scuola??

9.Saranno introdotti nuovi strumenti che tengano conto del legame dei docenti con il loro territorio, affrontando all’origine il problema dei trasferimenti (ormai a livelli record), che non consentono un’adeguata continuità didattica.

Su questo la Lega da sempre insiste sulla regionalizzazione: basta con insegnati meridionali al Nord!!

 

10.Un altro dei fallimenti della c.d. “Buona Scuola” è stato determinato dalla possibilità della “chiamata diretta” dei docenti da parte del dirigente scolastico. Intendiamo superare questo strumento tanto inutile quanto dannoso.

W le graduatorie!! Come si fa a portare gli insegnanti migliori nelle scuole più difficili. Questo è il problema!

 

11.Una scuola che funzioni realmente ha bisogno di strumenti efficaci che assicurino e garantiscano l’inclusione per tutti gli alunni, con maggiore attenzione a coloro che presentano disabilità più o meno gravi, ai quali va garantito lo stesso insegnante per l’intero ciclo.

Vedasi la legge delega sull’inclusione appena approvata, la volete abolire??

 

12Una scuola inclusiva è, inoltre, una scuola in grado di limitare la dispersione scolastica che in alcune regioni raggiunge percentuali non più accettabili. A tutti gli studenti deve essere consentito l’accesso agli studi, nel rispetto del principio di uguaglianza di tutti i cittadini.

E’ il grande tema italiano, il diritto allo studio e la lotta alla dispersione scolastica. Risorse risorse..

 

13.La cultura rappresenta un mondo in continua evoluzione. È necessario che anche i nostri studenti rimangano sempre al passo con le evoluzioni culturali e scientifiche, per una formazione che rappresenti uno strumento essenziale ad affrontare con fiducia il domani.

Per consentire tutto ciò garantiremo ai nostri docenti una formazione continua. Intendiamo garantire la presenza all’interno delle nostre scuole di docenti preparati ai processi educativi e formativi specifici, assicurando loro la possibilità di implementare adeguate competenze nella gestione degli alunni con disabilità e difficoltà di apprendimento.

 

L’investimento più grande della scorsa legislatura è stato proprio sulla formazione dei docenti in servizio, quasi un miliardo di euro! Riusciranno a confermare queste risorse o cancelleranno anche i 500 euro a docente che avevamo assegnato?

 

14 La c.d. “Buona Scuola” ha ampliato in maniera considerevole le ore obbligatorie di alternanza scuola-lavoro. Tuttavia, quello che avrebbe dovuto rappresentare un efficace strumento di formazione dello studente si è presto trasformato in un sistema inefficace, con studenti impegnati in attività che nulla hanno a che fare con l’apprendimento. Uno strumento così delicato che non preveda alcun controllo né sulla qualità delle attività svolte né sull’attitudine che queste hanno con il ciclo di studi dello studente, non può che considerarsi dannoso.

Un bilancio dell’esperienza di alternanza scuola/lavoro è necessario. Tutte le novità hanno bisogno di una verifica.

 

Considerazione finale: faremo come potremo, abbiamo capito che è meglio non usare più la parola riforma e soprattutto accontentatevi di quello che c’è. Questo mi sembra il messaggio alla scuola.