il Governo adotti i provvedimenti utili a chiarire il percorso che porterà alla nascita effettiva della città metropolitana

Con il voto di oggi alla Camera il disegno di legge Delrio conclude definitivamente il suo percorso ed è legge.
Quindi il prossimo 25 maggio non si voterà più a suffragio universale per le Province che, invece,avranno un consiglio eletto da sindaci e consiglieri comunali, tutto questo in attesa dell’abolizione prevista con la riforma costituzionale.
Un’altra novità riguarda i comuni sotto i 3000 abitanti, avranno consigli comunali più grandi ( 10 consiglieri) e il sindaco potrà fare anche tre mandati consecutivi.
La novità più rilevante riguarda la nascita delle Città Metropolitane, dieci tra cui Torino. Il sindaco del comune capoluogo sarà anche sindaco metropolitano. La città metropolitana corrisponde al territorio delle province, senza alternative. Infatti è stata cancellata la possibilità da parte di una quota di comuni di non aderire. Ho presentato ed è stato approvato un ordine del giorno che impegna il Governo ad adottare i provvedimenti utili a chiarire il percorso che porti al 1 gennaio 2015 alla nascita effettiva della città metropolitana.
Ribadisco che altre soluzioni sarebbero state possibili, ma ormai è il tempo di lasciare alle nostre spalle questa discussione e cercare di realizzare, ognuno per le sue competenze, la migliore città metropolitana possibile nell’interesse dei cittadini che la vivono e la frequentano.

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